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APPALOOSA live

di , 9 aprile 2016 16:09

Sabato 28 Maggio

APPALOOSA live

Livorno, IT

Gli Appaloosa sono una band livornese con oltre dieci anni di esperienza: suonano un concentrato sonico fatto di sporca drum&bass, techno, big beat, condito con spezie iraniane, psycho-distorsione, voodoo e muscoli. Un nucleo dance uscito dalla pista da ballo.

Ingresso gratuito – Evento Facebook

Si formano a Livorno nel 1998; da allora hanno prodotto 6 dischi, “Appaloosa” (Ondanomala 2003), “Non posso stare senza di te” (Urtovox 2006), “Savana” ( Urtovox 2009), “The Worst of Saturday Night” ( Black Candy 2012), “Trance44″ ( Black Candy 2014) “Bab” ( Black Candy 2016).
Fin dai primi anni abbandonano l’uso del cantato e basano il loro lavoro su un sound sporco e aggressivo, con grande interesse per la dinamica, il ritmo spesso ossessivo e la fusione di differenti influenze: psichedelia, hip hop, math rock, tekno e ogni cosa gli passi per la testa. La base della band è sempre stata due bassi e batteria a cui si sono aggiunti negli anni svariati elementi come sinth, campionatori e drum machines.
Sono in tour in Italia dal 2003, dove hanno condiviso il palco con band come Cypress Hill, Karate, Black Rebel Motorcycle Club, Atari teen age Riot, Joe Lalli, Verdena, Calibro 35, Zen Circus, Teatro degli Orrori, Afterhours, Linea 77,Aucan, One Dimensional Man, Civil Civic, Asian Dub Fondation, Zu. Dal 2012 suonano in tutta Europa, il tour di Trance44 durato due anni ha portato il gruppo in giro con oltre 150 concerti.
Danno vita al loro studio “Orfanotrofio”. L’ultimo disco “Bab” concepito, registrato e mixato all’Orfanotrofio studio in sessioni alternate a tour in Italia e all’estero, rappresenta la parte più oscura e aggressiva della band. L’artwork è stato realizzato da Timo Ketola, artista finlandese di fama internazionale.

Dicono di loro:
ROCKIT (IT) Marzo 2016
“Gli Appaloosa sono strani: fanno musica pesante ma – sembra – con una leggerezza d’animo invidiabile. È il math rock del ventunesimo secolo, tutto mossettine, rumorini electro e botta funk: qualcosa che dal vivo spinge a un ballo a corpo libero che si incastra alla perfezione con ritmi bislacchi. Questo album, “Bab”, è disco music per gli amanti della Touch and Go, roba per gente fuori dal tempo ma non fuori tempo, anzi. “Supermatteron” scaglia un quattro quarti secco e svelto, reso irresistibile da un riff brutale di basso e da un po’ di giochetti di synth. “Mulligan” spara ancora più in alto scegliendo un arrangiamento frenetico e in un certo senso orecchiabile: un po’ di ghirigori in più e gli Appaloosa si ritrovavano a combattere le stesse battaglie dei Battles. Nel ritmo storto di “Bab & Dany” c’è l’amore della band per il math rock nella sua forma più pura: quel rullante che va e viene quando dice lui ti trascina nel centro della notte e ti fa muovere come un tarantolato con zero reputazione da salvare. Insomma, “Bab” è un mix di indie, psichedelia ed elettronica che suona molto, molto bene.” (M.L.)

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