Dom 28 Giugno: GRAZIE DEI FIOI #fioismo

di , 24 aprile 2015 15:24

Dom 28 Giugno : GRAZIE DEI FIOI #fioismo

Serata per le BAND EMERGENTI

On Stage: GONZALO – HIGH MOUNTAIN BLUEBIRDS – THE PANICLES – HOMESICK SUNI

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THE PANICLES

La band è composta dal 2011 da Carlo “Mad-Eye” Badanai alla batteria, Mattia “Met” Sarcetta al basso e Michele “Mik” Stefanuto (voce e chitarra). Provenienti dalle provincia di Venezia, hanno una età compresa tra 26 e 29 anni.

Mik ha inziato a cantare in inglese, con la sua prima band Photonik ha suonato sui palchi dell’emittente televisiva MTV partecipando a tutte le puntate del programma Operazione Soundwave, arrivando ad esibirsi nel 2007 come supporter dei Meganoidi a Firenze e degli Ash in Germania.

I Panicles portano poi il loro rock’n’roll scarno e passionale in giro per Danimarca, Slovenia, Inghilterra oltre che per il nord est italiano e suonano come suppoter per i concerti di Verdena, Ministri, Motel Connection, Giardini di Mirò, Plan de Fuga, Sasha Torrisi (Timoria),The Jains, Bandabardò.

Nel 2011 intraprendono una mini tournèe in Inghilterra, e registrano il primo EP ufficiale presso gli Abbey Road Studios. Alla fine del 2012 i ragazzi firmano per EMI Italia e il 4 giugno dell’anno seguente pubblicano l’EP “L’alba è l’ora migliore per tornare” con Virgin Records, distribuito da Universal (che esordisce tra i primi 100 dischi venduti in Italia). Nell’estate 2013 i ragazzi vincono il contest Virgin Radio/Regione Friuli Venezia Giulia, aggiudicandosi l’apertura alla storica Band hard rock Deep Purple il 24 luglio a Majano (Ud). Virgin Radio mette in rotazione 3 dei 6 brani contenuti nel loro EP e DjRingo li ospita per una puntata del suo Revolver prima che registrino un set acustico come ospiti di Andrea Rock e Giulia Salvi.

“Simplicity” è il primo singolo estratto dal nuovo album “Simplicity: The Universe (Extended)” e viene selezionato per la rotazione televisiva da MTV New Generation (Artista della Settimana 12.02.2015).

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GONZALO

I Gonzalo nascono a Pordenone nell’estate del 2011 da due chitarre acustiche e una voce. Nel corso degli anni la band completa l’organico con violino, piano,synth, basso e batteria. Nei primi mesi del 2013 viene registrato l’ep “Labors”, prima fatica dei Gonzalo. Il concetto che sta alla base del disco e della band è quello del minimalismo, sia nel sound, volutamente acustico fin dagli inizi, che nella scrittura dei pezzi e dei suoi arrangiamenti. Successivamente all’uscita del disco, i Gonzalo si dedicano contemporaneamente ad un intensa attività live e alla scrittura di nuovi brani, risultato di una sempre più crescente coesione fra i membri della band. Dopo questo periodo i sei decidono di registrare un nuovo disco e di avvalersi di Enrico Berto (Amari, Bugo, Sick Tamburo…) come produttore artistico e fonico di studio. Ad Ottobre 2014 iniziano così le registrazioni di “Way Back When” presso il Mushroom Studio… Un album che vede i Gonzalo evolversi verso una dimensione meno cantautorale, a tratti più psichedelica ed elettronica, mantenendo sempre ben saldo lo scopo principale: scrivere canzoni pop.

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HIGH MOUNTAIN BLUEBIRDS

Vengono dal Veneto, si chiamano High Mountain Bluebirds, e le quattro tracce che fanno l’ossatura del loro primo Ep omonimo sono il pandemonium giusto, il simbolo perfetto di quell’alfabeto “tra le nuvole” che tanto ha dato ai suoni e alle poetiche di quella storia infinitamente on the road, quattro tracce con tutto l’armamentario pacifico e sonante di un inafferrabile coma vigile. Siamo al punto focale di un rock-psichedelico a tutti gli effetti, quasi diciassette minuti di “onde magnetiche” che ospitano gli “I remember” di chitarre in tremolo, essenze di Hammond con Leslie, fumi alcaloidi, nebbie beatnik e quelle voci lontane, di eco e distonie dalle mille direzioni, praticamente tutto il kit per un flower power pret a porter.

Il trio, Jacopo, Luca e Pietro, rispettivamente voce-chitarra, basso e batteria in poche parole danno del tu ad una miscela omaggiante alla Summer per eccellenza, un magico mix di Birds, Fifty Foot Hose, Mad River, certiSteppenwolf di passaggio, Kaleidoscope, California Dream, Frisco & surrogati che si trasformano in una bella cartolina “acida” da leccare oltre che ascoltare; un bellissimo momento sonoro che nello shake di Tarantiniana memoria di Amplify your love, tra il vento libero nei capelli lunghi di The girl on the bus stop bench, il rock delle Highway senza limiti in Desert flower e il mantra frikkettone che circonda la bella e notturna Crystal fa tornare indietro con la testa ed il cervello – magari con una traiettoria tutta sua – ma in quell’indietro in avanti che – come una bibbia laica dalle pagine arcobaleno – ancora da lezioni di vita e di controcultura coi cazzi.
Gli HMB non creano ne distruggono, esercitano il fascino di quel tutto che si trasforma. Ed è giusto così.

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HOMESICK SUNI

I gran visir della regazness – Nel doposbornia post-Red Shades, Homesick Suni diventa un sestetto composto da gente che suona pure con The Rooks, Rotula, A Big Silent Elephant, Ugly Bear e Belen Mardoc. «Un’insalatiera di jazz, funk, soul e r’n’b!!!» — Sono stati paragonati talvolta ai Mothers of Invention, talvolta a Claudio Cecchetto. Saranno disponibili nel dopo concerto per autografi e foto ricordo con i numerosi fans. (Il cantante è single).

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