Gio 2 Luglio: BETTO · FRANCHETTO · BOUAZZA

di , 28 giugno 2015 15:44

Giovedì 2 Luglio: Aldo Betto, Blake C.S. Franchetto  & Youssef Ait Bouazza

Afro Funk jazz and More

Il trio è formato da Aldo Betto, musicista e compositore vittoriese alla chitarra, Blake C.S. Franchetto al basso e Youssef Ait Bouazza alla batteria.

Non il solito rock, ma una miscela variegata di sonorità esotiche e colorate per far scaldare i cuori e godersi l’estate!

Aldo Betto,
chitarrista, autore, compositore.
Ha fondato diverse band, pubblicato cd e suonato live in Italia ed all’estero, tra cui 5 tour negli Stati Uniti. Ha inoltre collaborato con un numero davvero ampio di artisti. Musicista eclettico e curioso, sperimenta ed amalgama diversi stili musicali senza pregiudizi, cimentandosi con le varie declinazioni acustiche ed elettriche della chitarra. Al Bianconiglio Aldo Betto si esibisce con Blake C.S. Franchetto, bassista londinese residente a Bologna, e Youssef Ait Bouazza, batterista di etnia berbera, una sezione ritmica compatta e creativa, dalle dinamiche imprevedibili.

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Dom 28 Giugno: GRAZIE DEI FIOI #fioismo

di , 24 aprile 2015 15:24

Dom 28 Giugno : GRAZIE DEI FIOI #fioismo

Serata per le BAND EMERGENTI

On Stage: GONZALO – HIGH MOUNTAIN BLUEBIRDS – THE PANICLES – HOMESICK SUNI

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THE PANICLES

La band è composta dal 2011 da Carlo “Mad-Eye” Badanai alla batteria, Mattia “Met” Sarcetta al basso e Michele “Mik” Stefanuto (voce e chitarra). Provenienti dalle provincia di Venezia, hanno una età compresa tra 26 e 29 anni. Prosegui la lettura 'Dom 28 Giugno: GRAZIE DEI FIOI #fioismo'»

Ven 26 Giugno: DA FUNK PARTY

di , 24 aprile 2015 15:27

DA FUNK PARTY

Da Funk Party è una serata dedicata alla musica Funk in tutte le sue facce…old school, new school, electro, glitch… Un Dj set all’insegna del divertimento!

Dj SPILLO  (Funk, ElettroFunk)
Host: RIKAzZ
#dafunk #djspillo #rikazz

Come sempre INGRESSO LIBERO!

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Ven 10 Luglio: SINKANE

di , 4 giugno 2015 21:07

Bianconiglio presenta:

Venerdì 10.07.2015

Sinkane

Fake Jazz, NewSoul from UK

- UNICA DATA ITALIANA -

Nato a Londra, cresciuto in Sudan e poi trasferitosi negli States, Sinkane ha suonato con chiunque: Caribou, Yeasayer, of Montreal. Ha scritto brani con Jovanotti. Dirige ATOMIC BOMB! The Music of William Onyeabor, il tributo al musicista nigeriano divenuto un culto, nelle cui fila militano tra gli altri David Byrne e Damon Albarn. Nei suoi occhi e nel suo look c’è la parte più evidente della sua storia, chi era e chi è. Nel suo ultimo disco, invece, c’è la ricerca dell’identità, la trama, l’intrecciarsi di culture africane e occidentali, la capacità della musica di unire le persone e cancellare divisioni.

http://sinkane.com/
www.cityslang.com/sinkane/

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Sab 11 Luglio: Paolo Benvegnù

di , 4 giugno 2015 08:58

PAOLO BENVEGNÙ

EARTH HOTEL TOUR

(WOODWORM MUSIC / AUDIGLOBE)

 

Paolo Benvegnù è uno dei migliori autori del nostro Paese, un vero artista della parola suonata. Anche Mina, si è accorta del suo talento e ha reinterpretato una sua canzone “io e Te”; i suoi brani sono stati cantati anche da Irene Grandi (E’ solo un sogno), Giusy Ferreri, Marina Rei (Il mare verticale). Il suo ultimo album si intitola “Earth Hotel“.

EARTH HOTEL è il nuovo disco di Paolo Benvegnù. Arriva a tre anni di distanza dalla pubblicazione del precedente “Hermann”. Dodici brani in cui l’arte, la poetica di Benvegnù esplorano l’amore, da diversi punti di vista. All’interno dell’Earth Hotel, luogo a cui tutti apparteniamo ed in cui tutti abitiamo, trova posto l’amore in ogni sua declinazione, i luoghi dove esso si espande e si consuma, i viaggi che ne acuiscono la distanza o la riducono, i tempi brevi o lunghissimi che ne scandiscono i ritmi.   Un inno fortissimo alla vita, urlato a gola piena. Una riflessione profonda e ammaliante, senza sconti, lucida ed appassionata, carica di amore,  necessità irrinunciabile che l’artista persegue con l’ostinazione di un capitano che, senza bussola, affida alla propria intuizione e alle stelle la sua rotta.

Sito UfficialeEarth HotelFacebook

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Ven 12 Giugno: DEAD RIDER (USA) + CAPRA (IT)

di , 29 maggio 2015 10:58

Venerdì 12 Giugno: DEAD RIDER (USA) + CAPRA (IT)

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on stage al Bianconiglio:

DEAD RIDER

Chicago, USA – Drag City Records

Experimental Rock

Chissà per quanti sarà un ritorno atteso, quello di Todd Rittman, uno che ha speso la carriera al soldo dell’avant rock con risultati importanti a partire dall’esperienza U.S. Maple, che sul finire degli anni ’90 ha segnato un tassello importante nel decostruzionismo rock assieme agli Old Time Relijun. E oggi i Dead Rider altro non sono che la prosecuzione di quell’idea beefhartiana di intendere la musica, di scomporre e ricomporre, di sincopare un groove fino alla sfascio.

C’è voluto del tempo per assorbire l’unico vero scarto operato negli anni, ovvero il cambio di strumentazione: gli U.S. Maple demolivano rock e blues ma erano comunque una rock band, basso chitarra e batteria. L’impalcatura dei Dead Rider invece è computerizzata, lavora sui synth, sui fiati, con relativa libertà nel raggio di azione. l’equilibrio è quello giusto che trova qualche corrispondenza esterna (vedi gli ultimi Battles o i Buke And Gase) ma si misura sempre all’interno del percorso di Rittman, nella ricerca di un suono inafferrabile a cui piace giocare a nascondino tra funk (a tratti Sly & The Family stone), smagliature free,un’idea alt-rock fatta di pattern e incastri fuori tempo da digerire ascolto dopo ascolto.

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CAPRA

Ita – ToLoseLaTrack-Garrincha / Audioglobe
Capra dei Gazebo Penguins
dal vivo con Suri (I Cani) e Roger (Il Buio)

Chi conosce Capra personalmente o come frontman dei Gazebo Penguins non avrà difficoltà a ravvisare nella capacità di mischiare il gioco e la dimensione felicemente infantile dell’esistenza con la solidità e la saggezza del mondo adulto (forse anche di un mondo di altri tempi) il tratto caratteristico della sua personalità. Anche il suo album di esordio da solista – in uscita ad aprile per la cordata To Lose La Track /Garrincha Dischi – oscilla serenamente tra questi due poli: tra lo spirito altamente infiammabile del punk rock della sua band d’origine, passando per l’amore per il gioco di parole e la passione per gli animali, fino alla riflessione adulta sulla vita da musicista, che – al di fuori dei cliché maledetti – subisce anch’essa il peso della routine, seppur diversa da quella dei “comuni mortali”.

Elaborato dopo un mese di ascolti inediti tra garage e rock’n’roll alla Oblivians, Ty Segall e Mummies, l’album di esordio di Capra è un lavoro al tempo stesso maturo e scanzonato, equilibrato e deflagrante, essenziale e compatto, che offre vari livelli di lettura, come succede quando l’apparente leggerezza del contenuto lascia intravedere trame sostanziose e riflessioni personali più profonde. Colpisce il bersaglio in soli trentuno minuti con dieci canzoni che non concedono pause e scorrono senza sosta, riportando alla mente alcuni episodi di The Thermals, Rival Schools e Weezer.

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Dom 24 maggio: GRAZIE DEI FIOI

di , 10 maggio 2015 11:44

Dom 24 maggio: GRAZIE DEI FIOI #fioismo

Giornata per le BAND EMERGENTI

Dalle ore 21:00 On Stage :

HOMESICK SUNI

I gran visir della regazness – Nel doposbornia post-Red Shades, Homesick Suni diventa un sestetto composto da gente che suona pure con The Rooks, Rotula, A Big Silent Elephant, Ugly Bear e Belen Mardoc. «Un’insalatiera di jazz, funk, soul e r’n'b!!!» — Sono stati paragonati talvolta ai Mothers of Invention, talvolta a Claudio Cecchetto. Saranno disponibili nel dopo concerto per autografi e foto ricordo con i numerosi fans. (Il cantante è single).

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METRO CITY MUSIC LAB

Metro City Music Lab è una band coneglianese di musica rock alternative nata due anni fa. I sei elementi propongono una musica rock in inglese a volte carica spinta e a volte “sognante”. Le due chitarre viaggiano in simultanea accompagnate dal basso e dalla batteria dando fantasia alle tastiere e alla voce. La musica e i testi sono completamente autoprodotti.

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Giovedi 30 Aprile : Open Party 2015

di , 28 aprile 2015 00:13

Sab 2 Maggio : ESPAÑA CIRCO ESTE

di , 28 aprile 2015 00:09

ESPAÑA CIRCO ESTE

 

Poco più di due anni di attività e già oltre 300 concerti alle spalle, lungo tutta l’Italia e la
Spagna; gli España Circo Este rappresentano una vera e propria carovana musical-circense
dal sound unico e originale, fra il sacro e profano, fra lo stoner ed il balkan, con influenze
reggae e Tango-Punk.
La loro forza è il live: pazzo, colorato e tiratissimo. Gli España Circo Este hanno calcato i
palchi più ambiti d’Italia (Rivolta, Estragon, Carroponte, Deposito Giordani, Palearizza,
Apartaménto Hoffman, Sherwood Festival, S9…), suonato insieme a tanto del meglio del
panorama italiano (Lo Stato Sociale, Modena City Ramblers, Punkreas, Nobraino…) e
partecipato alla colonna sonora di una delle più apprezzate web serie italiane del 2013,
“Days”, diretta e prodotta da Flavio Parenti (Woody Allen, Pupi Avati, ect…), OST che ha
visto la partecipazione in tracklist anche di alcune sonorizzazioni inedite di Luca Ferrari dei
Verdena.
Gli España Circo Este hanno all’attivo due E.P., CIRCO ESTE CIUDAD e BUCATESTA,
entrambi andati più volte in ristampa senza alcuna distribuzione e promozione a supporto.
Il loro Bucatesta Tour, da gennaio 2014 ad ottobre 2014, li ha visti protagonisti in ben 114
concerti; un viaggio lungo tutta l’Italia per oltre 80.000 km con in mezzo anche un tour in
Spagna.
LA REVOLUCIÓN DEL’ AMOR è il loro primo full lenght uscito il 16 Gennaio 2015. L’album,
presentato in anteprima su Rockon.it ( http://www.rockon.it/musica/dischi/anteprima-
espana-circo-este-ascolta-streaming-gratuito-lalbum-la-revolution-de-lamor/ ) è edito
dall’etichetta Treid (ex RedLed Records – label già attiva negli anni 2000, Super Elastic
Bubble Plastic, A.D., Wah Companion, Hate Boss, alcune delle sue produzioni) e distribuito nei
negozi e nei digital stores da Goodfellas.
Il 23 gennaio 2015, in contemporanea con l’inizio del tour, viene presentato alle radio
nazionali il primo singolo estratto dall’album, la title track, “La Revolucion del’Amor”.
L’album riscuote ottimi riscontri sia da parte della critica che da parte del pubblico: sono
diversi i sold out collezionati durante le prime delle quaranta date del loro tour invernale che li
vedrà protagonisti – da fine marzo a metà aprile – anche in Europa, con concerti in Austria,
Danimarca, Germania, e Repubblica Ceca.
Il 23 febbraio 2016 è stato presentato il videoclip di “Quelli del Bau Bau”, in anteprima su
“La Repubblica” (http://video.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/espa-ntildea-circo-este-il-
tango-punk-in-quelli-del-bau-bau/192739/191710 ) e dal primo marzo disponibile anche sul
canale ufficiale youtube della band, è il secondo singolo estratto da “LA REVOLUCIÓN DEL’
AMOR”.
España Circo Este sono:
Marcelo (Voce e chitarra)
Senor Missi (Fisarmonica, Violino, Voce)
Felix (Basso, Voce)
Capitan Jimmy (Batteria, Percussioni)

 

Lun 4 Maggio: EXIT VERSE (USA) with Geoff Farina KARATE

di , 24 aprile 2015 15:46

EXIT VERSE (USA) with Geoff Farina KARATE

Se si dovesse indicare il cantante con più progetti avviati durante la propria carriera, probabilmente per fama si penserebbe a Damon Albarn che con due band, cinque side-project, quattro soundtrack (due film, un’opera teatrale e un musical), più di 20 dischi pubblicati e chissà quante collaborazioni, è sicuramente uno dei musicisti più proficui e vari dell’epoca moderna. Però, se si gettasse lo sguardo dall’altro lato dell’Atlantico, spunterebbe una figura meno famosa ma sicuramente non meno importante e interessante nell’odierno panorama musicale.

Geoff Farina è uno di quei soldati della musica che, per amore di quest’ultima, ha dato più di quanto gli sia stato riconosciuto. Nell’ultimo ventennio ha portato avanti tre band, una carriera solista e innumerevoli collaborazioni – di cui diverse anche su suolo italico insieme agli Zu, sia con i membri separati che con la band al completo all’interno del supergruppo romano Ardecore. E innumerevoli sono anche i generi da lui sfiorati: il funky e il post-rock con i Karate, il dream-pop con i Secret Stars, il country-folk e la bossa nova nei lavori solisti, il folk-blues con i Glorytellers, il free-jazz negli album collaborativi col batterista Luther Gray III, l’avanguardia noise in quelli con il bassista degli Zu. Una carriera, insomma, tanto satura quanto variegata.
Il chitarrista di Chicago, però, è uno che non si ferma, così all’inizio del 2013 si incontra col batterista John Dugan (Chisel, Edsel) e col bassista Pete Croke (Brokeback, Tight Phantoms) dando vita agli Exit Verse, che con questa pubblicazione trovano il loro debutto.

Nel percorso discografico intrapreso da Farina, quest’ultima fatica si posiziona più sul filone tradizionale tipico dei Glorytellers che su quello sperimentale dei Karate. Infatti, le nove canzoni traggono la loro essenza principalmente dal rock and roll (il quale trova la sua massima espressione in “Perfect Hair”, un brano che ricorda i primi Who), suonato in una visione trasversale che attraversa spazi appartenenti ora all’hard rock, come in “Silver Stars” e “Sparrows”, ora alle influenze blues di “Seeds”. Le contaminazioni però sono marginali, relegate a brevi fughe che fungono più da contorno che da pilastro portante. Il suono è molto diretto, si percepisce quasi un’attitudine power-pop, per esempio in “Fiddle & Flame”, il cui intro di batteria è molto simile a quello di “My Sharona” dei Knack.
L’intero disco si regge principalmente sulla forte linea di basso di Croke, che svolge il suo compito in maniera eccelsa, creando un sostegno pulito su cui costruire l’intera armonia. Al contrario la chitarra di Farina si limita perlopiù all’esecuzione di riff ritmici, sfuggendo di tanto in tanto alla forma-canzone con degli eleganti assoli posizionati sopra una ritmica statica, come nel finale di “Chrome”, il quale probabilmente è il pezzo più riuscito. I suddetti riff, però, sono bene o male tutti simili, così come lo è anche la parte di batteria che lungo l’album non brilla di fantasia.

Sicuramente “Exit Verse” fa della classicità la sua forza e cerca di rimanere legato a quei canoni il più possibile, sfuggendo solo raramente a tale forma. È un disco divertente, ma allo stesso tempo monotono, che potrebbe stancare presto l’ascoltatore. Magari risulta più adatto a un viaggio in auto, o in sottofondo mentre si fa qualcos’altro, piuttosto che a un ascolto attento e concentrato. Rimane un gruppo creato da musicisti straordinari, ma da cui, anche e soprattutto per questo, ci si poteva aspettare qualcosina in più.

Mart 26 Maggio : POW! (USA)

di , 24 aprile 2015 15:42

POW! (USA)

Martedì 26 Maggio, ore 22 – Ingresso gratuito -

Byron Blum, Melissa Blue, Aaron Diko, Seth Sutton in arte POW! sono una band garage punk, nata a San Francisco, che si basa sull’utilizzo dei synth. Scoperti nel 2010 da John Dwyer, testa pensante dell’etichetta Castle Face Records e leader della band Thee Oh Sees, hanno creato, dopo una sua richiesta, il loro primo LP Hi-Tech Boom, uscito nel 2014.

Dom 14 Giugno: DIY DAY : Giornata dell’Arte HandMade

di , 24 aprile 2015 15:33

DIY DAY : Giornata dell’Arte HandMade

Domenica 14.06.2015 – dalle h 17:00
Arte – Moda – Musica, tutta l’arte fatta da persone per le persone in un unico giorno.
Una giornata dedicata alle creazioni HANDMADE. Dall’abbigliamento all’arte della stampa, dalle sculture meccaniche ai gioielli. Una realtà che ci circonda, quella di artigiani ed amatori che con le loro mani creano un’unità che rappresenta tutti noi!

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live on stage:

GINAH
(Indie, IT – GARAGE RECORDS)

e

- – Beat Engine by Super Mutley – -
Come fanno delle macchina costruite in legno a produrre della musica che può risvegliare le vostre emozioni? venite a scoprirlo.

 Ingresso gratuito
In caso di pioggia o meteo avverso, l’evento sarà rinviato a data da destinarsi.

 

GINAH

GINAH è 3 persone, inizia nell’estate 2006 da uno split di una precedente esperienza con un interessante seguito nella scena Vittoriese, gli Asilonido.

Nasce dalla voglia di esprimere senza utilizzare parole e testi, per questo GINAH non canta. GINAH è una no-leader band, i pezzi nascono dall’improvvisazione dove ogni componente del gruppo apporta il suo contrbuto secondo la propria sensibilità.

I GINAH nella loro formazione originaria sono Ralph Rosolen (piano, rhodes, synth), Roberto Papa (chitarra, basso), Dario Lot (batteria). I tre, tutti di Refrontolo, un piccolo paese della zona collinare di Conegliano e Vittorio Veneto sono amici da sempre, condividono la passione per la natura, meravigliosamente potente e non sempre benevola, dei propri luoghi. I riferimenti musicali sono i più svariati (Radiohead, Slint, Nine Inch Nails, Pink Floyd, Tool, Beatles, Swans, SigurRos, Godspeed, Boards of Canada…). I GINAH hanno mosso i primi passi suonando nei locali della zona (Bianconiglio, Mavv, Zion, Apartamento Hoffman) ottenendo l’attenzione interessata e l’apprezzamento di un pubblico colto ed esigente. Si sono esibiti sul palco del CSO Rivolta di Marghera, hanno partecipato a diversi festival della zona come il Rock at Tarz, hanno aperto il concerto degli americani This Will Detroy You ed hanno suonato all’Home Festival di Treviso sul palco della Go Down Records.

Una scultura parte come un tronco pieno ed assume le sue forme grazie all’atto del togliere da parte dell’artista, GINAH cerca di fare lo stesso limando a poco a poco le idee nate di getto, plasmandole fino a quando non diventano qualcosa di definito. GINAH suona a fari spenti, con la testa bassa ed il cervello sulle nuvole.

Il loro tour primaverile per promuovere il loro disco “Sorry For The Delay” (Garage Records) partirà dai locali Vittoriesi per emigrare in Europa con date a Strasburgo e Berlino.
GINAH suona a fari spenti, con la testa bassa ed il cervello sulle nuvole.

 

 

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